Emozioni d’Autunno a Lubiana

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Dalle foglie d’autunno alle lacrime di gioia: lezione di vita a me stessa

Come prima gita d’autunno Lubiana è una meta speciale per me. Ho il ricordo di una giornata di qualche anno fa in cui ho guidato per più di 300 km per riuscire a conciliare la gita programmata, gli amici, la famiglia e la mia voglia di rinascere. Oltre alla mia vita di mamma, c’è sempre stato il mio essere. E così, durante la mia Lubiana d’autunno ho vissuto di fantasia e di felicità.

Era la prima gita d’autunno, e i colori erano veramente magici. A Lubiana c’è questa atmosfera quasi incantata, in qualunque momento la si visiti. Ogni stagione ha la sua peculiarità. Un giorno autunnale dal cielo azzurro, una tetra giornata d’inverno, un caldo giorno d’agosto. Lubiana mi trasmette un dolce tocco, fuori dal tempo. È questo il motivo per cui mi piace visitarla: camminare lungo il fiume, attraversare i ponti, osservare il castello dalle sponde del fiume. Le stradine lungo il fiume, piene di colori e locali dove le persone stanno sedute tranquille, pacifiche, quasi fossero sospese tra i loro pensieri e loro quieto vivere. E lì noi passiamo, spesso troppo caotici per quello scenario. Quella silente gioia mi conquista sempre. In una giornata d’autunno poi sembrava che i colori danzassero intorno a noi.

Con i miei amici e mia figlia il tempo volava, stavo davvero bene. Noi appassionati di foto scattavamo fotografie, lei lanciava le foglie nell’aria e rideva. Era un piacere guardarla. Mi innamoravo di lei ogni secondo ancora di più. Nel frattempo, io tenevo d’occhio l’orologio perché dopo Lubiana mi aspettavano due tappe opposte prima di tornare a casa, e un appuntamento per quella sera. Dovevo portare i miei amici a Trieste, mia figlia a Udine, e ritornare a Trieste per il mio appuntamento. Quel giorno lì, ce lo stavamo vivendo a pieno, e in qualche modo i pensieri erano leggeri e lontani. Così dopo il pranzo, scattiamo altre foto, giochiamo ancora con le foglie cadute a terra, affrontiamo nuovi argomenti. Un’ultima tappa al Ristorante Most per deliziosi dolci dal profumo di cioccolata e poi si parte!

Tra me e me, mi dicevo che ce l’avrei fatta nel proseguire tutte le tappe. In realtà sapevo che tanta spensieratezza avrebbe fatto cancellare l’appuntamento. Così, è stato ovviamente. Mi sentivo piena di sconforto. Non era importante l’appuntamento in sé, anzi ero molto poco convinta. Era, però, importante quello che l’appuntamento significava per me: ripartire. Ripartire con entusiasmo verso tappe di vita che riguardassero me stessa. L’evidente verità era che non ero ancora pronta a fare degli step in più rispetto ai miei amici e alla mia famiglia. Proprio in quel momento di sconforto, mi sono scese lacrime, e, a grande sorpresa, erano lacrime di felicità! Io che non piangevo da mesi, mai mi sarei aspettata di piangere proprio dalla felicità; e poi dalla felicità di aver fatto saltare un appuntamento. Proprio lì, ho capito le priorità di una fase fragile, complicata, e bellissima. Stare tra amici, prendermi cura di mia figlia, passare del tempo prezioso insieme a lei, e conciliare la mia famiglia allargata con me, mamma single, questo era il centro del mio mondo.

A distanza di anni, ho ancora più chiaro come mi piace vivere: in una maniera spontanea, lasciandomi trasportare dalle mie passioni e coltivando valori autentici. Tornando a quel momento di felice pianto, più le foglie autunnali cadevano intorno a noi e noi camminavamo su loro manto, più io mi sentivo felice. E sentivo il mio cuore pieno di colori. I colori caldi dell’amicizia e dell’amore per mia figlia.

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