viaggio a parigi, parigi con bambini, parigi famiglia, senna, viaggio a parigi con bambini, vista senna, musei parigi, palazzo reale, ponte, ponti senna, cosa vedere parigi, visitare parigi, cosa fare con bambini parigi

Viaggio a Parigi con Bambini: Consigli, Itinerari, Dormire e Mangiare

viaggio a parigi, viaggio a parigi con bambini, cosa fare a parigi, cosa fare a parigi con bambini, paraigi con bambini, cosa visitare a parigi, cosa visitare a parigi con bambini, senna, parigi, ponte , palazzo reale

Parigi, città dell’amore per eccellenza, mi ha sempre accolta con tanto calore lasciandomi ricordi felici, che sono diventati un pezzettino di me. Parigi è la prima città che ho voluto visitare con la mia famiglia. Ho portato chi di più caro ho al mondo in una delle mie città, diventando così una Parigi anche di famiglia. E, come ogni volta, questa città mi ha fatto assaporare la sua bellezza non solo con gli occhi ma anche con il cuore.

Parigi è anche la seconda città più visitata al mondo. Con i suoi 19 milioni di turisti all’anno, non è poi così facile come si pensi organizzare un viaggio a Parigi. Se poi ci mettiamo che il viaggio a Parigi è con i bambini, un minimo di conoscenza della città, di qualche suggerimento e di pianificazione smart ci vuole. Ecco qui alcune idee di itinerari divisi per giorni, dalle quali puoi prendere spunto per andare alla scoperta di Parigi con i bambini, oppure usarle tali e quali per la tua visita della città.

Partiamo dall’hotel. Dove dormire?

La scelta di dormire in un hotel nel quartiere di Saint-Germain-des-pres è stata davvero azzeccata. Vicino a tutte le principali attrazioni turistiche, il quartiere di Saint-Germain è molto comodo per visitare la città a piedi o con piccoli spostamenti di bus e metro. Noi abbiamo dormito all’Hotel D’Angleterre, a pochi minuti a piedi dalla fermata della metro Saint-Germain. Lo consiglio! Sempre nello stesso quartiere, un altro hotel consigliato è questo qui.

the casual twinkle, manuela valta, viaggio a parigi, parigi con bambini, ponti parigini, ponte alessandro, grand palais, parigi, mamma fashion, come vestirsi parigi, come vestirsi , vista senna

A Saint-Germain si respira ancora un po’ di quell’atmosfera letteraria grazie ai suoi caffè, che nei primi del ‘900 rappresentavano il cuore bohemien della città e dove si discuteva di arte e cultura.

Consigli per cenare

Cena 1. Brasserie Vagenende. Ho adorato questo posto. Un gioco di specchi e luci in un arredamento da Belle Epoque e ottima cucina francese sono gli ingredienti per una cena di qualità!

Cena 2. Esattamente di fronte all’hotel c’è il ristorante Au 35, a Stefano ha entusiasmato, a me un po’ meno, ma uscire dalla porta dell’albergo ed entrare in quella del ristorante con i bambini stanchi non ha prezzo!

Cena 3. Sempre a pochi metri dall’albergo, c’è un ristorante libanese, Assanabel, delizioso. L’atmosfera è familiare e accogliente. Se non amate la cucina libanese, sull’angolo poco più avanti c’è il Le Pre Aux Clercs. Un’altra valida alternativa a meno di 10 minuti a piedi è Le Procope, storico ritrovo di scrittori e intellettuali, dalla cucina prettamente francese.

Cosa fare durante il viaggio a Parigi?

Palazzo Reale, Louvre, Giardino delle Tuileries (giorno 1)

Nela prima visita di Parigi, come questa volta insieme ai bambini, un po’ di sano turismo ci vuole. Partire da una camminata lungo la Senna, attraversare uno dei famosi ponti (Pont des Arts, Pont du Carrousel, Pont Royal), passeggiare vicino al Louvre e al Palazzo Reale sono dei piccoli must della visita. Poi, io trovo estremamente affascinante il Giardino delle Tuileries: mi piace assaporare il suo gusto, come fanno tanti parigini, sedendosi intorno alle sue fontane.

Questo è un tour di metà giornata, a cui noi abbiamo abbinato un pranzo al Cafè Le Bonaparte, soleggiato e con vista sulla chiesa di Saint-Germain.

Nell’altra metà della giornata, ti consiglio di visitare il Museo d’Orsay (acquista i biglietti in anticipo), con una sosta al suo famoso e seducente Cafè Campana e vista sull’enorme orologio che si trova appunto al quinto piano del museo e dal quale si godono viste sulla Senna e sui suoi dintorni (scoperta dei miei tempi parigini!).

Alternativa al museo, ci sono i Giardini del Lussemburgo dove puoi goderti le centinaia di fiori, alberi, aiuole, statue e fontane del parco più amato della città. Qui per i bambini è un verso spasso: parco giochi, giostra, pony, e modellini di barche naviganti nel laghetto!

Torre Eiffel e Campo di Marte, alias i giardini della Torre Eiffel (giorno 2)

Ok, immagino avrai in programma di visitare la Torre Eiffel! Io ti consiglio questo tour: partenza da Saint-Germain e raggiungi il Museo d’Orsay, o, se non dormite in questa zona, parti direttamente dal Museo d’Orsay. Da qui cammina lungo la Senna fino al Ponte Alessandro III. Io adoro questo ponte e la sua vista: da un lato del ponte vedrai il Grand Palais e il Petit Palais, dall’altro, osserverai Les Invalides in tutta la sua bellezza.

Dal ponte dirigiti verso Les Invalides senza raggiungerlo, però. Prendi Rue de Grenelle e raggiungi la simpatica Rue Cler, dall’atmosfera tipicamente parigina. Vedrai che ti farà battere il cuore! Se volete comprare vini o formaggi francesi, questa è la via giusta!

Per il pranzo, noi ci siamo fermati a La Terrasse du 7. Non sono stati propriamente simpatici, ma è un tipico caffè parigino, si mangia bene, ed è molto comodo per proseguire verso la Torre Eiffel, la nostra grande meta. Infatti, dopo il pranzo, goditi il Campo di Marte, Champ de Mars, a qualche minuto a piedi dal ristorante. Qui ci sono i giochi per i bambini e panchine per te, oltre ad affascianti prospettive della Torre Eiffel, che si trova proprio alla fine dei giardini.

Un must assoluto per visitare la Torre Eiffel

Prenota qui con ampio anticipo la vostra visita sulla Torre Eiffel. Senza prenotazione, la fila per acquistare il biglietto è di almeno un’ora. Io ho prenotato una settimana prima di partire, e siamo riusciti a salire solo fino alla seconda piattaforma panoramica (ce ne sono tre). L’ascensore per la cima era tutto pieno già da qualche settimana.

Montmartre, la poesia dentro la poesia (giorno 3)

Alla fine, se riesco una tappa a Montmartre la faccio sempre, anche solo per pranzare lì. Ti consiglio questa creperie (prenota prima di andare)! Se vai in un periodo di grande festività, come noi a Pasqua, sappi che la basilica del Sacro Cuore e l’area limitrofa saranno tanto affollate, e un po’ perdono il loro incanto. A mio parere, merita comunque sempre. Perditi per le stradine di Montmartre, non c’è fretta di andare da altre parti.

Due consigli ancora e un simpatico museo adatto ai bambini

  1. Prenota i ristoranti per la cena e il pranzo a Montmartre.
  2. Per non avere grandi pensieri durante il viaggio, ho acquistato una guida prima di partire. Ho trovato anche questa simpatica guida per bambini, che in modo giocoso racconta di Parigi. Noi l’abbiamo letta un po’ in aereo e un po’ durante gli spostamenti lunghi.

Atelier des Lumieres

L’ Atelier des Lumieres è un museo visivo che proietta sulle pareti di una grande stanza opere digitalizzate, rendendo onore ai grandi nomi della storia dell’arte. Le opere sembrano danzare insieme alla musica appositamente creata per trasportarti in un’atmosfera coinvolgente, e un po’ magica.

Il museo si trova lontano dal centro e nei dintorni non c’è molto da visitare. Noi l’abbiamo abbinato al giorno di Montmartre, facendo una visita nel pomeriggio. La visione dura circa 40 minuti. Lo consiglio nel caso di pioggia, o se vuoi vedere e far scoprire ai bambini qualcosa di diverso. Ovviamente non ha nulla a che vedere con i grandi musei di Parigi, come il Pompidou o l’Orsay, però è stata una soluzione carina.

Per il resto che dirti?

Un viaggio con i bambini come il viaggio a Parigi si fa perchè si ha voglia di viaggiare e di scoprire che, anche con loro e con ritmi diversi, è bello visitare cose non propriamente adatte ai bambini. Cose che a noi appassionano.

Io non vedevo l’ora di salire sull’aereo e respirare quell’atmosfera parigina che tanto amo. Mi piace vivere insieme alla mia famiglia, luoghi che a me hanno dato tanto, e sono convinta che sia giusto tramandare, o almeno far scoprire le proprie passioni.

Buona Parigi!

Articoli Correlati