Sentirsi Bravi Genitori. 4 Modi in cui Capisci che Sei sulla Buona Strada

bravi-genitori-margherite-gialle-crescere-insieme

Come si fa ad essere dei bravi genitori?

Tante volte mi sono posta questa domanda. Soprattutto quando Agnese era più piccola. Il primo figlio è il test in tutto e per tutto. Così anche a livello dei sentimenti che prova un genitore. Le reazioni di un figlio alla nostra educazione sono una risposta chiara ed esplicativa a noi come genitori.

Penso che tutti noi ci facciamo domande esistenziali quali: “sono un buon esempio?”, o “sono la guida che vorrei essere?”.  

Mi ricordo la mia testa piena di sentimenti contrastanti le prime volte in cui mi arrabbiavo tantissimo. Le volte in cui davo a mia figlia dei “no” secchi, alcuni anche senza motivo. E poi, le volte in cui le dicevo “si” per stanchezza, per sfinimento, per semplicità. E quei “si” perché volevo dire di “si”.

Ancor più mi ricordo i momenti in cui dentro di me ho sentito che andava fatto così, nel bene e ne male. Seguendo una linea educativa che so che avrei mantenuto nel tempo. Perché alla fine i bambini hanno bisogno della nostra coerenza e costanza tanto quanto dei nostri baci e delle nostre carezze.

Mi ha colpito molto una frase che mi ha detto una bravissima maestra dell’asilo nido di mia figlia. Mi disse che i bambini non fanno i capricci. Esistono le emozioni dei bambini, il modo in cui si comportano e il modo in cui reagiscono a ciò che li circonda. Proprio come noi adulti. Questa maestra mi ha messo in un’ottica molto più umana e sensibile all’educazione dei figli.

Unendo la mia esperienza a consigli di viaggio di altre mamme, educatrici, ecco cosa ho scoperto.

Osservare lo sviluppo emotivo del proprio figlio. Un buon punto di partenza per capirmi come genitore è stato osservare mia figlia nella crescita di ogni giorno. Vedere come si approccia con me, con le altre persone e con i bambini nelle varie situazioni e nei vari luoghi mi fa notare molteplici aspetti su come procede la sua educazione a 360 gradi. Ci sono cose mi commuovono, altre mi fanno sentire soddisfatta della figura che sono per lei. Nella molteplicità degli aspetti ci sono anche i miei errori, o come piace definirli a me, i miei esperimenti riusciti male. Soffermandomi sui particolari di alcuni atteggiamenti specifici e che mia figlia ripete, colgo i miei errori e penso come posso migliorare.

Ascoltare le dediche dei figli nei nostri confronti. Mi ricordo di una dedica di mia figlia che mi ha fatto sentire al settimo cielo. “Sei la mamma che ho sempre voluto.”

Divertirsi a giocare e stare con loro. È sicuramente un sentimento reciproco! Se noi ci divertiamo nel gioco con i nostri figli, loro si divertono anche. Magari solo al vederci divertire! Quante risate si sono fatti i miei figli al solo vedermi ridere. Inoltre, più ci alleniamo a giocare con i figli, più entriamo in sintonia con il loro modo di essere e riusciamo a giocare meglio. Possiamo creare giochi ad hoc per loro.

La più appagante di tutte le note. Ascoltare il linguaggio verbale del proprio figlio. Per me è stato l’aspetto più sorprendente. Un giorno mi giro verso mia figlia e vedo lei che mi guarda di nascosto con uno sguardo pieno di ammirazione. Appena incrocia il mio sguardo torna a fare i suoi disegni nel suo mondo di bambina. Io la guardo e penso tra me e me: “Grazie per queste tue risposte. Grazie figlia mia”.

Una piccola postilla. Come genitori dobbiamo saperci mettere in discussione e sapere ascoltare dentro di noi. Autocritica e autocorrezione sono fondamentali. E poi, guardare quel lato ogni tanto temuto, le emozioni, nostre e dei nostri figli.

Articoli Correlati