Passione per l’Artico

I miei racconti nordici e la mia passione per l’Artico affascinano sempre tutti. Tutti mi rispondono “Che bello!”, e poi nessuno ci va. Allora vi dico un po’ di segreti e consigli sull’Artico. Se mai ci andaste, scoprirete la bellezza infinita di quella parte di Terra. Io mi sono innamorata del freddo, del ghiaccio, del sole sopra all’orizzonte.

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Ho raggiunto l’Artico la prima volta un po’ per caso. È sempre stato un mio sogno andare al Nord. Ho però intrapreso altri viaggi e raggiunto altre mete. Forse il The Casual Twinkle mi ha portato lì. Un’improvvisa idea scintillante di dire “tra due giorni andiamo al Circolo Polare Artico”.

Come vivere l’Artico

L’Artico non è così lontano come può sembrare. Ci vogliono vari scali di aereo per raggiungerlo. All’andata consiglio di fermarsi una notte ad Helsinki, Tromso, o nella città in cui fate l’ultimo scalo. Godetevi il viaggio e visitate la città. Al ritorno con una partenza all’alba si raggiunge facilmente casa.

La Lapponia finlandese è il posto migliore per iniziare! Rovaniemi si trova proprio sul Circolo Polare Artico ed è un centro turistico con hotel, attività (per adulti e bambini), gite con le renne, slitte trainate dagli husky, musei. Lì ci si può spostare con una macchina a noleggio, oppure con i pulmini degli hotel e delle gite, e con i taxi.

Dormite nel Villaggio di Babbo Natale. Se viaggiate con i bambini, l’esperienza di dormire nel Villaggio di Babbo Natale merita davvero. Il posto è parecchio affollato nelle ore centrali ma di prima mattina e da metà pomeriggio si trasforma in un piccolo paese incantato.

Anche il non vedere l’aurora boreale è un’esperienza. Durante i miei viaggi nell’Artico, ho conosciuto persone che vanno nei paesi nordici appositamente per vedere l’aurora boreale. Una coppia era stata già sei volte a Tromso, e non era ancora riuscita a vedere l’aurora boreale, o almeno non bene come desiderava. Semplicemente, non è così semplice osservarla. Ci sono dei periodi in cui è più probabile che si verifichino fenomeni boreali (fine febbraio è uno dei periodi più consigliati). Ci sono dei siti locali in cui ora per ora danno la probabilità che ci sia l’aurora boreale. Informatevi e fatevi dare il sito giusto! Io di notte continuamente aggiornavo il sito, e guardavo all’insù se riuscivo a vedere il cielo magico.

Se dormite come noi nelle casette con il tetto finestrato, assicuratevi di osservare anche il lato o i lati che i vostri occhi non possono raggiungere attraverso l’apertura finestrata. L’ultima notte della nostra Lapponia davano probabilità al 100% tra le 3 e le 4 di mattina. Ero molto stupita di non aver visto nulla. Infatti, la mattina successiva mi hanno spiegato che può verificarsi in un punto particolare del cielo. Quindi c’era ma io non avevo osservato nella direzione giusta!

Fa freddo ma è un po’ come andare in montagna, si sa che possono esserci delle giornate davvero fredde. Il freddo è diverso dal nostro freddo. È sicuramente più pungente. Alle Lofoten soffiava un vento che ghiacciava ogni cosa. In Lapponia, di mattina presto c’erano -20°C! Per gli amanti della montagna d’inverno o per i triestini come me abituati alla bora, sarà simile ad un freddo già vissuto probabilmente.

Il cielo affascina anche di giorno. Le notti d’aurora boreale sono piene di magia e mistero. Il cielo di giorno è uno spettacolo costante. Il sole è sempre molto basso e i suoi raggi penetrano attraverso gli alberi, le nuvole sono piene di carattere. Nei periodi in cui siamo state (tra febbraio e marzo) il sole era poco sopra all’orizzonte e dipingeva il cielo dei più svariati colori. Le albe sembrano i nostri tramonti dai colori forti e accesi che illuminano tutto intorno.

Fate almeno una tappa sulla Hurtigruten. La Hurtigruten è una linea di piccole navi da crociera della Norvegia, che vengono anche utilizzate come traghetti per spostarsi attraverso isole, fiordi e terra. Le navi attraversano i fiordi, i ghiacci e le montagne innevate. Passate almeno una notte su una delle navi della flotta per collegare due tappe del vostro viaggio. Noi abbiamo preso la Spitsbergen per andare da Tromso a Svolvaer, un’esperienza avvolgente.

Dalle Lofoten non volevo piu andare via! Tanto il mio primo viaggio in Lapponia è stato improvvisato, quanto l’organizzazione del viaggio alla Lofoten era perfetta e studiata in ogni cosa. Abbiamo percorso tanti chilometri in pochi giorni e dormito ogni giorno in un posto diverso. Un viaggio intenso dal sapore romantico e avventuroso.

Ci sono dei musei sorprendenti. Io ho visitato il Polaria a Tromso e l’Arktikum a Rovaniemi. Entrambi davvero interessanti, l’Arktikum è spettacolare. In questi musei, ho compreso ancora meglio la storia dei ghiacci, il loro fascino, la loro fragilità.

Vorrete andare sempre più a Nord e vedere altri aspetti dell’Artico!

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